Questo blog vuole essere una semplice guida per fare cose carine, ma facili da fare. Molte di noi non hanno molta manualità, ma vorrebbero fare qualcosa con le proprie mani, pensano di non riuscire e non ci provano neanche. Invece vi consiglio di provare, e vedrete che magari la prima volta non sarà un capolavoro, ma poi con un pò di buona volontà e pazienza riuscirete a portare a termine il vostro lavoro!!! Grazie e buon lavoro.

domenica 30 marzo 2014

Portalampada rotto

Spesso i portalampada dei comodini sono di ceramica, uno dei due è caduto e si è rotto. Che faccio ? Li butto tutti e due? No, non ci penso proprio. Se incollo i pezzi rotti si vedono ed è brutto, quindi li ricopro facendo un bel collage con dei pezzetti di stoffa che mi erano avanzati dalla coperta patchwork, ve la ricordate? Ho prima incollato i pezzi rotti del portalampada, poi pezzetto per pezzetto ho ricoperto tutto con pezzetti di stoffa di forme diverse senza una logica precisa, così come capita, colla e pezzetto di stoffa, colla e altro pezzetto di stoffa e così fino a coprire tutto il portalampada rotto. Non si vede più niente. Naturalmente ho fatto lo stesso trattamento anche all'altro portalampada sano. Dopo date una bella mano di colla diluita con poca acqua su tutto il lavoro fatto. Faranno luce per ancora qualche anno. Invece della stoffa potrete usare carta, anche quella da regalo. E usare lo stesso trattamento.




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Come decorare uno specchio con i sassolini

Avrete capito che non mi piace buttare via niente, quindi dovendo dare un tocco campestre ad un bagno con uno specchio troppo anonimo e avendo nel giardino milioni di sassetti bianchi, ho unito le due cose e questo è quello che ne è venuto fuori.


Tanta pazienza ma costo zero, giusto il vinavil. Va bene pure la ghiaia presa in un giardino pubblico, ne basta poca. Un sassetto vicino all'altro per tutta la cornice dello specchio. Sistematevi su di un piano di lavoro, passate un pò di colla ed iniziate a fare una specie di collage. Fate ben asciugare e lo specchio è pronto. Potrete usare anche la colla a caldo. Ciao e buon lavoro. Un altro specchio decorato con i sassolini lo trovate qui!


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Come rinnovare un armadio

A volte abbiamo in casa dei mobili che non ci piacciono più, però buttarli è un peccato, perché allora non  proviamo a cambiargli i connotati dandogli nuova vita. Avevo un armadio a due ante, molto anonimo, però utile, dove riponevo la biancheria , pensa che te ripensa si è accesa la solita lampadina. Su di una rivista avevo visto un armadio simile al mio che era stato trasformato in modo molto carino. Il mio armadio era un armadio color noce senza nessuna pretesa. Per prima cosa l'ho svuotato, e all'esterno l'ho scartavetrato tutto con carta vetrata fine, poi ho scelto un colore verde salvia e l'ho tutto riverniciato, dandogli due mani di colore. Ora arriva il bello. Da una cassetta della frutta , di quelle leggere, che mi sono fatta regalare da un fruttivendolo al mercato, ho ricavato dei tasselli per formare petali , rami e foglie. Siccome sono fatte di un materiale molto leggero si tagliano facilmente con le  forbici . Li ho pitturati con del colore a tempera o acrilico e ho formato il disegno sulle ante dell'armadio. All'interno l'ho lasciato com'era, ho solo foderato le mensole con carta a fiorellini. Che dite non è carino?




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Come fare delle pesche piccole

Questa è la ricetta delle classiche Pesche dolci che si trovano in pasticceria ben imbevute di alchermes e coperte di zucchero semolato. A me piacciono più piccole quindi poi decidete voi come farle. Gli ingredienti sono:

  • 250 gr di zucchero
  • 3 uova
  • 200 gr di burro
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 limone
  • vanillina
  • liquore alchermes
  • farina, quanta se ne prende
  • crema pasticcera al cioccolato o nutella e panna mischiata
Montare il burro morbido e lo zucchero con uno sbattitore elettrico o con una frusta a mano. Poi unire uno alla volta le uova, un bicchierino di liquore di alchermes, la vanillina, la buccia grattata di un limone, il lievito e la farina, per la quantità della farina ci si deve regolare da sole,  lavorando con le mani  fino ad avere un impasto consistente ma morbido, non duro.  Ora bisogna fare delle palline del peso di 16 gr ognuna, poi dividerle a metà ottenendo coì palline di 8 gr. Io le ho tutte pesate ma voi potete fare anche ad occhio, però poi quando le dovete unire potrebbero essere diverse e accoppiarle potrebbe risultare esteticamente poco piacevole, però se non vi interessa fate come volete, perchè capisco che pesarle è una rottura. Foderate la teglia con carta forno e posizionate le palline ben rotonde distanziate tra loro, perchè cuocendo gonfiano e si potrebbero attaccare l'una con l'altra. Cuocendo la pallina verrà da una parte piatta e dall'altra tonda ed è così che devono venire. Cuocerle a 150°-160° per 20-30 minuti, sfornarle e ancora calde scavatele un pò dalla parte  piatta con un cucchiaino, fate attenzione perchè si potrebbero rompere facilmente. Preparare una bagna con alchermes e immergervi le mezze palline ,bagnatele molto bene, mettere nel buco che avete scavato la farcia che preferite e accoppiatele due a due dal lato piatto di modo che riformerete una bella pallina, passatela nello zucchero semolato, mettetele in pirottini di carta e sistematele in un vassoio. E' preferibile farle con diverse ore di anticipo, in modo che si inzuppino ben bene di alchermes. Attenzione vanno via in un attimo. Niente vi vieta di farle più grandi.

                                                                             
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Crostata con marmellata

Oggi vi darò la ricetta della crostata che faccio da anni, viene molto buona ed è semplicissima.

  • 300 gr di farina 00
  • 150 gr di burro morbido
  • 150 gr di zucchero
  • la buccia di un limone grattato
  • la punta di un cucchiaino di lievito per dolci
  • 1uovo intero e un rosso
Io faccio l'impasto in una capace insalatiera, così non sporco neanche il tavolo. Metteteci la farina, il lievito e il burro tagliato a pezzetti, con le mani impastate bene i due ingredienti sfregando i palmi delle mani per fare un composto un pò granuloso di farina e burro. Unire lo zucchero, le uova e la buccia del limone grattato. Impastare bene il tutto, formare una palla e metterla in frigo per 30 minuti. Poi all'impasto toglierne una piccola parte che servirà per fare le classiche striscie della crostata sopra la marmellata e stendere la restante in una teglia in alluminio di 26 cm di diametro precedentemente imburrata e infarinata. Con i rebbi di una forchetta punzecchiate la pasta che avete steso  e versarvi sopra uno strato di marmellata a vostro gusto. Fate  una griglia con la pasta messa da parte e infornate in forno caldo a 180° per circa 30 minuti o fino a che non sarà leggermente brunita sopra. I colori delle marmellate sono diversi perchè quella scura è di more mentre quell'altra è di arance. Con lo stesso impasto potete fare anche delle ciambelline che sono buonissime.



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mercoledì 26 marzo 2014

Come fare un copriletto Patchwork

Era da tanto tempo che desideravo fare un copriletto Patchwork, ma non mi decidevo mai perchè mi sembrava troppo complicato. Poi  un amico che fa il rappresentante di stoffe mi ha detto che mi avrebbe potuto procurare le mazzette che usano loro per proporre le stoffe ai negozi di tessuti. Mazzette di collezioni vecchie, ma che importanza aveva, per me andavano benissimo. Mi ha portato uno scatolone
 di mazzette con campioni di cotone di tutti i colori e fantasie. Una gioia per i miei occhi. Chiaramente è un Patchwork molto semplice ma per iniziare andava bene lo stesso.



 C'è voluta una gran pazienza però il risultato è stato a mio parere buono. Ho iniziato a tagliare tanti ma tanti quadratini di stoffa di 13 cm di lato. Li ho cuciti uno all'altro facendo delle striscie lunghe quanto la larghezza del letto, calcolando il margine della cucitura vengono quadratini di 10 cm di lato.


Ecco un esempio di come ho posizionato i quadratini di 
stoffa, man mano che li cucivo. Spero si capisca.

                                                                     
                                                             

 Ho usato 20 quadrati per la lunghezza del letto, calcolando anche la reversina per i cuscini. Ho fatto così per la seconda striscia e così di seguito.
Ho stirato aperte tutte le cuciture fra quadrato e quadrato della prima e della seconda striscia, le ho appoggiate diritto su diritto facendo combaciare bene le cuciture, aiutandomi con degli spilli e ho fatto la prima cucitura per tutta la lunghezza della striscia. Ho fatto così con tutte le altre fino a completare il lavoro.



                                                 Qui si vede come vengono i quadrati cuciti.

Le striscie per la larghezza del letto le calcolerete mano mano che procederete con il lavoro, se volete che sia più lungo o più largo dovrete aggiungere striscie. Per le mazzette fuori produzione potrete provare a chiedere nei grossi magazzini di stoffe se ve le regalano, tanto loro le portano al macero. Oppure comprate tanti scampoletti di cotone a poco prezzo e da quelli ricavate i quadrati, che potrete fare della misura che volete.
Per rifinirlo cucite insieme diritto contro diritto un lenzuolo che sia della stessa misura del copriletto, oppure comprate della stoffa di cotone del colore che preferite e  fate una cucitura tutt'intorno lasciando una piccola aperture su di un lato per poterlo girare dal dritto, poi per chiudere l'apertura date dei piccoli punti a mano. Stirate bene le cuciture laterali e fate una piccola impuntura per tenere ferme le due stoffe. Se invece lo volete usare come copri piumino, lasciate l'apertura aperta, rifinitela con una cucitura e poi potrete infilarci il piumino. Chiaramente se dovete usarlo come copripiumino lo dovrete fare della stessa misura del piumino che avete già.


Questo è il copriletto finito.
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Come fare delle tendine con una misura strana

Ora vi spiego come fare delle tendine semplici su una finestra con  una misura strana che si trova in una mansarda.


  E' una finestra con quattro ante, nella foto se ne vedono solo tre, ognuna misura 50 x 50cm , quindi ho comprato uno scampoletto di tessuto di lino, e ne ho ricavato 4 quadrati di 70 cm di altezza  x 55 cm di larghezza, più 2 metri e 20 cm di merletto alto circa 10 cm  per fare l'inserto. Ho tagliato il merletto in quattro parti e l'ho messo  sopra i quadrati di stoffa dalla parte del dritto, l'ho imbastito e ho fatto una cucitura a zig zag bella fitta per fissarlo sulla stoffa. Poi sul rovescio  ho tagliato con attenzione la stoffa che restava sotto il merletto. Ho fatto l'orlo sotto di 6 cm e un'altro in alto di 4 cm con due cuciture per poter far passare la bacchetta che andrà  a sostenere la tendina per appenderla all'anta della finestra. Ai lati delle tendine ho fatto un orlino e ho cucito tutto a macchina.


Naturalmente queste sono le misure della mia finestra, voi dovrete adattarle alle vostre, per qualsiasi domanda sono qui. Buon lavoro .
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domenica 23 marzo 2014

I rimedi della nonna

Molte volte quando i disturbi non sono importanti cerchiamo di trovare una soluzione nei rimedi della nonna, queste semplici ricette delle volte risultano essere più efficaci delle cure a base di farmaci veri e propri.Gli ingredienti si trovano facilmente in erboristeria.
Cominciamo con l' Aerofagia, è un disturbo molto noioso e spesso colpisce le persone molto ansiose e comunque a chi soffre di disturbi digestivi.Utile è l'infuso di anice, finocchio e salvia. Si prepara utilizzando un cucchiaino di ogni ingrediente per una tazza.
Per l 'Acne si può usare l'acqua di cottura dei fagioli, che pulisce in profondità la pelle e quindi contrasta la comparsa dei brufoli.
L' Afta è un disturbo fastidiosissimo e spesso doloroso, sono delle piccole lesioni sulla mucosa del cavo orale. Si possono fare sciacqui e gargarismi usando un decotto con foglie di Altea. Si fanno bollire per 30 minuti mezza manciata di foglie secche in un litro d'acqua.
L' Alito cattivo in genere è causato da una carie non curata, dal fumo, o da una cattiva digestione. Per nascondere il problema bere subito dopo avere mangiato un infuso di foglie di menta, addolcito con del miele.Oppure mangiare una mela grattata , mescolata al succo di mezzo limone e un cucchiaino di zucchero.
L'Artrosi cervicale è diffusissima e talvolta dà mal di testa e anche vertigini. Mettere in una padella del sale grosso, farlo scaldare bene, chiuderlo in un' asciugamano e  metterlo sulla parte dolente.
L'Ascesso ai denti provoca un dolore spesso insopportabile. Si possono fare degli sciacqui con acqua e sale. Oppure usare delle foglie di cavolo, da applicare direttamente sulla parte dolente, dopo averle ben lavate. Prima bisogna scaldarle passandole sotto un ferro da stiro o un fon.
Per la Bronchite è utile una tisana fatta con timo, timo serpillo, verbena e rosmarino, un cucchiaino di ogni ingrediente per una tazza. Dolcificare con miele di acacia.
Oppure applicare una pappetta di farina di lino ben calda sul torace, all'altezza dei bronchi. Si prepara versando qualche manciata di farina di lino in acqua bollente, è pronta quando si è addensata tipo polenta.
Oppure masticare uno spicchio di aglio crudo, ha un' azione germicida.
Oppure bere del vin bruleè. Si fa bollire per qualche minuto un bicchiere di vino rosso, la buccia di un limone, 2 chiodi di garofano, poi va filtrato e dolcificato con il miele.
Oppure fare dei sulfumigi con foglie di eucalipto, si prepara facendo bollire per 10 minuti un litro d'acqua con 30 gr di foglie di eucalipto tritate. Si versa ben bollente in un catino, poi si copre la testa con un asciugamano e se ne deve aspirare il vapore. I sulfumigi si possono fare anche con il bicarbonato o con il sale.
Per il Bruciore di stomaco bere dopo aver mangiato, una tazza di camomilla, addolcita con il miele, non mettere il limone perchè peggiora la situazione. Se il bruciore si sente a digiuno , masticare lentamente una mollica di pane, oppure far sciogliere lentamente in bocca due cucchiaini di zucchero.
Sopra i Calli si può mettere una fettina di limone, oppure uno spicchio d'aglio pestato o si può strofinare un batuffolo di cotone imbevuto di olio d'oliva. Sui Duroni  applicare un pò d'olio di calendula, si compra in erboristeria, metterci sopra una garzina,  infilare un paio di calzini e tenere fino al mattino.
Per i Capelli deboli si può fare un decotto a base di ortiche, si prepara facendo bollire due manciate di ortiche in un litro d'acqua. E con questo frizionare i capelli. Oppure usare il miglio, quello che si da agli uccellini, lavarlo bene, poi lasciarlo a bagno tutta la notte in un bicchiere d'acqua. La mattina mangiare il miglio e bere l'acqua addolcita con il miele.
Per la Cistite è utile consumare ogni giorno, a pranzo o a cena, per tutto il periodo che dura il disturbo una cipolla cotta al vapore. Oppure bere ogni sera un decotto  fatto con un cucchiaino di fiori essiccati di erica, dolcificato con il miele. Oppure bere un paio di bicchieri al giorno di acqua di cottura delle cipolle.
Per la Colite far bollire un pugno di riso in un litro d'acqua, scolare il riso far intiepidire e bere l'acqua, un paio di bicchieri al giorno. Fa bene anche per la diarrea dei bambini.
Per le Contusioni fare degli impacchi di acqua salata, prima calda poi fredda. Ripetere gli impacchi sempre alternando quello caldo con quello freddo. Oppure appoggiare sulla parte dolente delle foglie di lattuga cotte, lasciarle lì per almeno mezz'ora al giorno.
Per prevenire i Crampi è indicato mangiare molta frutta, specialmente le banane, molta verdura sia cotta che cruda. Quando si sente il crampo massaggiare vigorosamente la parte colpita, se il crampo è alla mano o al piede flettere continuamenet le dita in avanti e indietro.
Per i Denti Cariati bisogna andare dal dentista, in attesa però si può alleviare il dolore appoggiando sul dente un chiodo di garofano, oppure un batuffolo imbevuto di grappa.
Per la Diarrea è consigliabile bere molto, fare una bella limonata con 3 limoni spremuti in mezzo litro d'acqua tiepida, addolcire con 2 -3 cucchiaini di zucchero. Oppure mangiare per 2 giorni solo riso in bianco, carote bollite, yogurt bianco.
Per il Mal di testa è utile fare degli impacchi sulla fronte di camomilla, lavanda e melissa. Far bollire per 10 minuti una manciata di tutte e tre le erbe.Oppure immergere le braccia fino ai gomiti in acqua molto fredda, poi in acqua molto calda, continuare così alternando per una decina di volte. Per i mal di testa causati da cattiva digestione fare una tisana di camomilla, serpillo, basilico e verbena, un cucchiaino di ciascuna dolcificata con i miele.
Per l'Eritema solare insaponare la parte colpita con il sapone di marsiglia, lasciando che la schiuma si asciughi sulla pelle. Risciacquare con parecchia acqua fresca solo quando la schiuma sarà completamente secca. Oppure applicare sulla parte scottata una fettina di patata cruda, ne attenuerà il bruciore.
Per i Geloni è ottimo bagnare la zona colpita con un infuso di cipolla. Far bollire in due litri di acqua salata ( due cucchiai di sale grosso), 2 cipolle e un bicchiere di aceto. Filtrare e far intiepidire.Oppure fare una pappetta con foglie di verza pestate in un mortaio, mescolate con un cucchiaino di miele e applicate sul gelone.
Per la Gola infiammata la cura migliore è il silenzio, però sono utili i gargarismi con acqua e bicarbonato.
Oppure i sulfumigi sempre con acqua e bicarbonato, bisognerebbe farli almeno tre volte al giorno. Oppure prima di andare a letto, bere un bel bicchiere di latte caldo dolcificato con il miele, e umidificare la stanza .
Per l'Indigestione occorre slacciare  subito cinture, gonne o pantaloni, sdraiarsi sul letto e mettersi sul fianco destro. Bere una tisana fatta con anice, menta e santoreggia, un cucchiaino di ognuna per tazza.
Oppure mettere a bollire dell'acqua con la buccia di un limone, dolcificare e bere calda.
Per l'Insonnia è consigliabile prima di coricarsi fare un bel bagno molto caldo, mettendo nell'acqua foglie e fiori secchi di tiglio. Utile è l'infuso  a base di luppolo e avena sativa( due cucchiai di ciascuno per tazza). filtrare e dolcificare con il miele. Anticamente si usava mettere sotto il cuscino un sacchettino con della lavanda, quella che si usa per profumare i cassetti. Anche contare le pecore è un vecchio rimedio, bisogna stare al buio più assoluto, farlo con impegno e senza distrarsi. Se poi si va a letto con l'ossessione di non riuscire a dormire, questo peggiora la situazione.
Per le Mani screpolate far bollire dell'acqua con alcune foglie di alloro e di sedano per 15 minuti, far intiepidire e immergervi le mani, tenerle a bagno 5 minuti, poi asciugarle bene, spalmare poi un velo di glicerina pura e infilare un paio di guanti di lana, se non danno fastidio tenerli tutta la notte, o almeno per alcune ore.
Per la Memoria difettosa è utile mangiare molto pesce ricco di fosforo, consumare poi tanto basilico. Esercitarsi poi a memorizzare alcune poesie. Imparare versi a memoria è utilissimo.
Per la Menopausa che rende irritabili e provoca svariati disturbi, bere ogni sera una tisana a base di melissa, preparata con due cucchiaini per tazza e un cucchiaino di miele. Oppure un infuso di rosmarino, fatto con 4-5 rametti di rosmarino fresco in una ciotola di acqua bollente, far riposare un quarto d'ora, filtrare e bere.
Oppure fare una cura di tre settimane con argilla ventilata: mettere ogni sera in un bicchiere d'acqua un cucchiaino di argilla, lasciare riposare tutta la notte e bere il preparato la mattina a digiuno. Non serve bere l'argilla che si è depositata sul fondo, mentre è utile bere quella che galleggia nel bicchiere.
Per le Mestruazioni dolorose è utile usare lo zafferano, fare un bel risotto alla milanese, oppure si beve
 mescolato ad acqua tiepida, un grammo di zafferano in un litro d'acqua. Per alleviare i dolori consumare grandi quantità di lamponi conditi con succo di limone e poco zucchero. Oppure usare la famosa e antichissima " Acqua di melissa", si prepara unendo a un litro di acquavite una manciata di melissa secca, una scorza di limone, cinque pizzichi di noce moscata, cinque pizzichi di coriandolo, dieci pizzichi di cannella, dodici chiodi di garofano. Il preparato va lasciato riposare per dieci giorni al buio. Poi va filtrato e conservato in una bottiglia chiusa ermeticamente. Se ne può assumere due cucchiaini da caffè al giorno, allungandolo in una tazzina d'acqua.Volendo si può dolcificare con del miele.
Per la Nevralgia del trigemino lavare bene una foglia di cavolo, e appoggiarla sulla zona dolorante per almeno un'ora, farla aderire bene fermandola al viso con una benda. Oppure bere un'infuso di verbena, preparandolo con due cucchiaini di verbena per ogni tazza d'acqua, dolcificare con del miele.
Per l'Orzaiolo applicare più volte al giorno sulla palpebra una garza sterile imbevuta di acqua calda salata. Prima far bollire l'acqua per 15 minuti, per ogni litro d'acqua sevono due cucchiai di sale grosso.Oppure c'è anche il vecchio sistema di guardare per qualche minuto il fondo di una bottiglia, dopo aver appoggiato l'occhio malato all'imboccatura. Appoggiare l'occhio alla bottiglia produce una certa pressione ai margini della palpebra e questa pressione molte volte è sufficente per far uscire il pus.
Per gli Ossiuri che sono dei piccolissimi vermicelli bianchi, che spesso sono all'interno dell'intestino dei bambini, perchè le loro uva si trovano a migliaia nella terra e ai bambini capita spesso che giocando con essa si portino le mani alla bocca e far iniziare il disturbo. L'aglio è il più antico ed efficace rimedio, tritarlo finemente e mescolarlo nelle loro pietanze, minestre, polpettine. Oppure fare  una bella bruschettina con olio e aglio strofinato. Oppure fare un infuso a base di timo e timo serpillo, due cucchiaini di ciascuno per tazza, dolcificare con miele, dare una tazza di infuso al giorno una al mattino e una alla sera per almeno 15 giorni. Oppure far bollire due carote grattate in pochissima acqua, far freddare e far mangiare insieme all'acqua di cottura.  Fare per almeno 15 giorni.
Per il Patereccio o Giradito applicare sul dito malato un impacco di acqua calda e sale, tre cucchiai di sale grosso per un litro d'acqua. Oppure fasciare la parte con una larga foglia di cavolo, prima lavata e immersa per qualche minuto in acqua bollente per disinfettarla bene. Bere anche per contrastare l'infezione due volte al giorno un infuso a base di menta, salvia, santoreggia, un cucchiaino di ognuno per tazza, dolcificare con del miele.
Per i Pidocchi lavare ogni giorno i capelli con acqua e aceto, pettinarli a lungo, ancora bagnati, con un pettine a denti fitti. Una volta asciutti, strofinare il cuoio capelluto con fiori di lavanda fresca. Oppure lavare i capelli con un decotto di timo. Far bollire per trenta minuti in un litro d'acqua, una manciata di timo.
Per i Piedi gonfi è di grande sollievo immergerli in un catino colmo di acqua tiepida e amido ( un cucchiaino di amido in due litri d'acqua). Si può provare anche a sostituire l'amido con dell'acqua frizzante da tavola. Oppure riempire la vasca da bagno con acqua tiepida circa 15 cm nella quale vanno fatti sciogliere tre cucchiai di sale grosso, entrare in acqua e simulare una passeggiata in mare, alzando prima un piede, poi l'altro come facessimo un passo di marcia, eseguire per cinque, dieci minuti. Mettere sul fondo della vasca un tappetino antiscivolo.
Per la Piorrea bisogna evitare il formarsi del tartaro, principale responsabile del problema.Preparare un infuso di fiori si salvia, tre cucchiaini per tazza, immergervi lo spazzolino e strofinare a lungo sui denti, facendo un movimento rotatorio. Per attenuare l'infiammazione dopo aver lavato i denti con un qualsiasi dentifricio, sciacquare a lungo la bocca con un decotto a base di rosmarino fresco, due rametti per tazza.
Per la Pressione bassa ottimo rimedio è succhiare della liquirizia, oppure bere un bicchierino di crema marsala. Si prepara unendo ad un litro di marsala semplice un tubetto di latte condensato e 600gr di zucchero, mescolare il tutto in una terrina, quindi imbottigliare.Si può usare subito.
Per la Puntura d'insetto, nel caso dell'ape accertarsi che non ci sia il pungiglione, se c'è va tolto con una pinzetta, poi disinfettare con un pò d'ammoniaca e per alleviare il dolore si può mettere sopra un cubetto di ghiaccio. Per gli altri insetti, passare sulla parte punta una fetta di cipolla fresca, oppure il succo di prezzemolo. Oppure strofinare la pelle gonfia con una fogliolina di salvia che deve essere prima ben lavata.
Per i Reumatismi sono utili i bagni di acqua calda e argilla. Si preparano unendo all'acqua della vasca cinque cucchiaiate di argilla ventilata. Oppure frizionare la parte con acqua di lavanda. Si lasciano in infusione per 15 minuti in alcol puro a 60° quattro manciate di fiori di lavanda fresca, filtrare prima dell'utilizzo.
Oppure fare delle frizioni antidolorifiche con olio canforato con aggiunta di aglio. Si lascia in infusione per una settimana 200gr di aglio pestato in 300gr di olio canforato. Massaggiare la parte due volte al giorno, stendendo il preparato con un batuffolo di cotone.
Contro il Russamento bisognerebbe evitare di dormire a pancia in su, questa posizione favorisce il russare. Chi dorme insieme con un russatore può provare a farlo smetter facendo qualche colpo di tosse.
Per la Sete eccessiva bisognerebbe bere bevande calde, anche d'estate. E' ottimo bere un tè caldo, non zuccherato, con aggiunte due foglioline di menta e qualche goccia di limone. Si può provare anche a fare una bevanda mescolando  il succo di un limone con quello di un polpelmo, allungare con poca acqua e senza zuccherare.
Per il Singhiozzo mettersi in piedi a gambe leggermente divaricate, flettere il busto in avanti e sorseggiare mezzo bicchiere d'acqua. E' importante premere il labbro superiore contro l'orlo del bicchiere. Il singhiozzo passa subito. Dire tutto di seguito la filastrocca di " singhiozzo mio singhiozzo, vai nell'acqua vai nel pozzo e dall'orto alla fontana, vai nel cuore di chi mi ama. Se mi ama se lo tenga, se non mi ama mi rivenga".Provare non costa niente. Per i piccolini bastano un paio di gocce di limone da mettere in bocca.
Oppure mangiare un cucchiaino di zucchero al quale vanno aggiunte 10-12 gocce di aceto.
Per la Stanchezza passare ripetutamente il getto della doccia fredda prima sui polsi, poi sulle caviglie. Oppure sdraiarsi sul letto in penombra, appoggiare le gambe su di un cuscino per tenerle sollevate. Mettere sugli occhi un fazzoletto inumidito con acqua di rose. Oppure riempire un bicchiere per metà di tè e per metà di succo d'arancia, aggiungere un cucchiaino di zucchero e mezzo cucchiaino di lievito di birra, quindi bere a piccoli sorsi.
Per la Stitichezza eliminare il riso, il brodo di carne, la carne di maiale, le carni affumicate, il pesce fritto, i crostacei, i formaggi stagionati, la frutta acerba, i limoni, le carote, i funghi, le arachidi, il cioccolato, le bevande alcoliche, la camomilla, il caffè. Mangiare ogni giorno un piatto di minestra di verdure non passate, consumare molta frutta cotta a vapore, ottime le prugne secche che si mangiano bollite.
Oppure prendere durante i pasti un cucchiaio di olio di vasellina. Oppure far bollire alcuni carciofi e poi bere, lontano dai pasti, l'acqua nella quale sono stati fatti cuocere. Altro metodo è mangiare ogni sera, per almeno una settimana, un pezzettino di zucca bollita, schiacciata e mescolata con un cucchiaino di miele.
Per la Stomatite fare più volte al giorno degli sciacqui con camomilla tiepida molto concentrata, oppure con acqua fredda e limone.
Per la Sudorazione eccessiva dei piedi, fare regolarmente dei pediluvi preparati con acqua nella quale saranno fatte bollire prima 10 foglie di salvia e qualche fiore di lavanda. Invece per il sudore alle mani è utile immergerle per qualche minuto in acqua e crusca,( una manciata di crusca per un litro d'acqua), almeno due volte al giorno. Oppure usare dell'argilla ventilata da usare come un talco per le ascelle e per i piedi.
Per il Torcicollo frizionare dolcemente il collo con un batuffolo di cotone imbevuto di olio d'oliva tiepido. Oppure fasciare il collo con una sciarpa di seta, quindi passare ripetutamente l'asciugacapelli su tutta la zona dolente. Oppure fare un decotto con due cipolle, facendole bollire in un litro d'acqua per mezz'ora, filtrare e fare degli impacchi con uno strofinaccio di cotone.
Per la Tosse stizzosa, bere tre volte al giorno un infuso di timo, timo serpillo, verbena e rosmarino, ( un cucchiaino di ognuna per tazza) , dolcificare con il miela.Oppure fare dei cataplasmi con farina di lino. Si preparano scaldando mezzo litro d'acqua con quattro cucchiai di farina di lino. Si aggiunge un cucchiaino di olio di ricino, quindi mettere il composto in un panno che va applicato sul petto fino a quando non si raffredda. Va fatto la sera prima di dormire.
Per le Ustioni mettere subito la parte colpita sotto l'acqua corrente fredda. Immergere la parte in un catino riempito con acqua e tre cucchiai di bicarbonato. Oppure fare una pastella con acqua e bicarbonato e applicare sulla scottatura, va fatta essiccare sulla pelle e poi tolta con acqua corrente tiepida.
Per il Vomito può essere sufficente mettere in bocca un cubetto di ghiaccio da succhiare. Oppure bere un bicchiere d'acqua con un cucchiaino di bicarbonato e uno di zucchero. Oppure masticare lentamente una scorza di limone ben lavata. Oppure bere una camomilla con il succo di un limone spremuto. Dolcificare con zucchero o miele.

Questi rimedi della nonna li ho presi da un articolo di " Viversani & Belli "








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giovedì 20 marzo 2014

Come fare il carpaccio di polpo con la bottiglia

Oggi prepariamo il carpaccio di polpo in modo insolito; per 4 persone servirà 1 kg di polpo, 1 limone tagliato a metà, 2 foglie di alloro, una cipolla, una carota e una costa di sedano.
 Mettiamo sul fuoco una pentola piena d'acqua per 3\4, la saliamo, mettiamo  tutti gli ingredienti e  quando bollirà ci immergeremo il polpo che avremo ben lavato sotto l'acqua corrente.



Dopo circa 30 minuti dovrebbe essere cotto, accertatevene pungendo un tentacolo con una forchetta.  Se risulterà cotto spegnete la fiamma e lasciatelo immerso ancora per un'oretta ad intiepidire. Poi scolatelo e mettetelo in un piatto.


Ora prendete una bottiglia di plastica, quella dell'acqua minerale, tagliatela a metà  e fare dei piccoli fori sul fondo, metteteci dentro il polpo pressandolo bene e cercando di far uscire il liquido dal polpo. 



Premerlo bene bene e dopo metterlo in frigo per almeno 12 ore in modo che si compatti bene, lasciarci un peso sopra, io ci ho lasciato il batticarne.Dopo per affettarlo più agevolmente converrebbe tenerlo nel freezer un'oretta .



Poi tagliare la bottiglia e tirare fuori il rotolo di polpo

Metterlo su di un tagliere e affettarlo il più fine possibile con un coltello ben affilato, se avete un'affettatrice sarà ancora meglio.

Disponete le fette  su di un piatto e conditele con una salsetta fatta con olio, limone e sale leggermente sbattuti insieme, aggiungete del prezzemolo tritato e il carpaccio di polpo è pronto.




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martedì 18 marzo 2014

Differenza fra Tisana, Infuso e Decotto

Non tutti lo sanno ma c'è differenza nel preparare una tisana, un'infuso o un decotto con le erbe. Vediamo come si preparano:
Per fare una buona tisana si possono utilizzare sia le parti tenere che quelle legnose. Si mettono le erbe in una tazza e vi si versa sopra acqua bollente, si lascia per 5 minuti e poi si filtra il tutto.
L'infuso si prepara invece usando foglie e fiori , si gettano in una tazza contenente acqua bollente, si lasciano per 5-10 minuti e poi si filtrano.
Per il decotto si usano le parti più dure, come cortecce e radici, si mettono in acqua fredda e si fanno bollire per 5-10 minuti. Dopo si spegne la fiamma e si lasciano così ancora 10 minuti, poi si filtra ed è pronto.





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domenica 16 marzo 2014

Come fare delle salse varie

Quando facciamo un arrosto , un bollito o del pesce, per rendere più gustose le preparazioni spesso ci serviamo di salsette semplici ma gustose, ecco alcune ricette:
salsa alle olive
Per 250gr di salsa occorrono: 200gr di olive nere , 120gr di  filetti di acciughe, 2 cucchiai di capperi, il succo di un limone, 2 bicchieri d'olio d'oliva, pepe.Togliere il nocciolo alle olive e  mettere tutti gli ingredienti nel frullatore, prima a bassa velocità, poi per qualche secondo alta, fino ad avere una purea. Si può spalmare sui crostini di pane e come condimento per gli spaghetti o riso bollito. Può essere conservata in frigo, coperta con un filo d'olio e chiusa in un barattolo ermeticamente.
Bagnetto verde
!00 gr di prezzemolo, 1 spicchio d'aglio, 2 acciughe, 2 fette di pane casereccio raffermo senza crosta, 3 cetriolini sott'aceto, 1 cucchiaino di capperi sotto sale, 1 bicchiere scarzo di aceto, 100 gr di olio d'oliva.
Inzuppare le fette di pane nell'aceto, tritare finemente il prezzemolo, l'aglio, le acciughe, i capperi e i cetriolini. Strizzare il pane e unitelo agli altri ingredienti mettendo il tutto nel frullatore. Unire in ultimo l'olio poco alla volta, mescolando bene. Dovrà risultare abbastanza fluida e sarà squisita per accompagnare il bollito o altra carne.
Salsa verde per arrosti
70 gr di prezzemolo, 4 foglie di basilico, 1 cucchiaino di capperi sott'aceto, 2 cetriolini sott'aceto, 2 cipolline sott'aceto, 5 cucchiai di aceto bianco, la mollica di un panino, 1 uovo sodo, 4 cucchiai di olio, sale e pepe. Tritare finemente il prezzemolo, il basilico, i capperi, i cetriolini e le cipolline, schiacciare con una forchetta l'uovo sodo e mettere il tutto in una ciotola, ammorbidire la mollica del panino nell'aceto per 10 minuti, poi strizzarla bene e unirla al resto del composto. Sciogliere il tutto con l'olio ottenendo una crema abbastanza fluida, condire con sale  e pepe. Se l'aceto fosse troppo forte fare 3 cucchiai di aceto e 2 di acqua.
Salsa Tartara
4 uova, 1/4 d'olio, qualche goccia d'aceto, 1 cucchiaio di cipolla fresca tritata finemente, sale e pepe. Far rassodare le uova , farle freddare e tritarle finemente incorporando lentamente l'olio ottenendo una crema fluida, completate la salsa con il sale, il pepe, l'aceto e la cipollina tritata, mescolare bene. Si usa soprattutto per il pesce.
Salsa Tartara rapida
1/4 di maionese, 1 tuorlo d'uovo sodo, 1 cucchiaio di succo di limone, 2 cetriolini sott'aceto tritati,1/2 cucchiaio di erba cipollina tritata, 1/2 cucchiaio di senape di Digione, sale e pepe.
Mettere in una ciotola il tuorlo d'uovo sodo con il succo del limone e lavoratelo bene; versare in una terrina la maionese, incorporatevi il tuorlo d'uovo, un pizzico di sale e poi tutti gli altri ingredienti. Controllate di sale e servire.
Salsa Andalusa
2 cucchiai di salsa di pomodori crudi, 1/4 di maionese, 1 peperoncino rosso tritato finemente. Mettere la maionese in una terrina e unite poco alla volta la salsa di pomodori crudi, anch'essa piuttosto densa. Mescolare con un cucchiaio, unire il peperoncino e amalgamate bene il tutto. Questa salsa piccante è adatta per accompagnare arrosti di carne o pesci bolliti.
Salsa di pomodori crudi
Pelare i pomodori, togliere i semi e passarli nel frullatore, salare, pepare e aggiungere delle foglioline di basilico, unite l'olio ed otterrete una purea di pomodoro. Si può usare sul pesce lesso o sulla carne.
Salsa Andalusa
1/4 di maionese densa, 2 cucchiai di salsa di pomodori crudi, 1 peperoncino rosso tritato.
Mescolare alla maionese la salsa di pomodori crudi, anch'essa densa, molto bene. Aggiungere il peperoncino tritato. Questa salsa molto piccante è adatta per carne e pesce.
Salsa Robert
1/2 litro di brodo di carne, anche di dado, 1 cipolla tritata finemente, 1/4 di vino bianco, 20 gr di farina, 50 gr di burro, 1 cucchiaino di senape. Far rosolare la cipolla con il burro a fuoco molto basso, senza farla colorire, bagnare con il vino bianco e farlo evaporare completamenet prima di aggiungere il brodo caldo, Se la cipolla non si è disfatta del tutto, passare al setaccio. Far cuocere a fiamma moderata per 10 minuti. Unire la farina mescolando bene e senza far formare grumi. Mescolare bene e far cuocere altri 10 minuti prima di unire la senape. Questa salsa è adatta per carni, specialmente di maiale.
Salsa rossa 
Far rosolare una bella cipolla grande con un pò d'olio, tagliare a dadini un peperone rosso e farlo ammorbidire nella cipolla per 10 minuti circa, aggiungere qualche cucchiaiata di passato di pomodoro e far cuocere ancora per altri 10 minuti. Passare il tutto al frullatore o usare il minipimer e fare una crema. Aggiungere 2 cucchiai di panna  mescolando molto bene. Usare questa salsa con il pesce.in bianco o arrostito.
Salsa alle uova sode
Mettere in una ciotola 2 tuorli di uova sode, schiacciarli con la forchetta e aggiungere 150 gr di olio d'oliva versandolo a filo e mescolando per bene. Salare, pepare e unire il succo di mezzo limone filtrato, poi  una decina di steli di erba cipollina tritati finemente amalgamando il tutto. Questa salsa è ottima per le carni alla griglia.
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Rimedi naturali con le erbe aromatiche

   Le erbe aromatiche che spesso usiamo in cucina hanno anche altre proprietà e molte volte non ne siamo a conoscenza. Ora vedremo altri modi di usarle.
Cominciamo con l' aglio :
L'aglio è molto usato in cucina per tutte le pietanze mediterranee, evitate di usarlo prima di un appuntamento ma se l'avete mangiato masticate qualche chicco di caffè, nasconderà l'odore .
Se avete problemi intestinali lasciatelo in infusione, finemente tritato in un mezzo bicchiere di latte. Piantatelo vicino a una pianta di rosa, renderà i fiori più profumati. Se una vespa vi punge, togliete il pungiglione e poi strofinate con uno spicchio tagliato a metà, disinfetta e calma il dolore.
Aneto
Masticare i semi per combattere l'alito cattivo. In infusione dovrebbe calmare il singhiozzo.
Alloro
L'infuso di alloro aiuta la digestione ed è utile contro l'influenza e la bronchite. Il decotto di foglie si usa per fare sciacqui in bocca, contro ascessi e piaghe,  i gargarismi, contro il mal di gola. Le foglie nell'acqua del bagno sono rilassanti e defatiganti. Gettate sulle braci del camino profumeranno l'ambiente.
Artemisia
Per eliminare i pidocchi dalle piante, sopratutto delle rose fare un decotto e spruzzarlo.
Basilico
Mettere un vaso di basilico sul davanzale di una finestra per allontanare le zanzare, spalmare essenza di basilico sulla pelle protegge dalle punture di questi insetti. Si possono usare le foglie per profumare l'acqua del bagno: sono energizzanti. L'infuso di basilico bevuto freddo è un ottima bibita.
Borragine
Mettere in infusione qualche foglia di borragine e unirvi un poco di succo di limone e di miele. E' un ottima bibita (calda o fredda) che purifica l'organismo.Tritate le foglie e incorporatele in una maschera di bellezza per pelli secche. Il succo di borragine ha un effetto depurante.
Cerfoglio
L'infuso è un buon detergente per le pelli delicate. Se siete invasi dalle formiche, provate ad allontanarle con qualche rametto di questa aromatica.
Coriandolo
Per l'alito cattivo, masticare i semi.
Dragoncello
Per il mal di denti fare una tamponcino con delle foglie di dragoncello schiacciato e metterlo sulla parte che vi fa male, per un pò placherà il dolore, poi andate dal dentista. Per calmare il singhiozzo masticare una foglia.
L'infuso è usato come vermifugo.
Erba Cipollina
Fare un infuso e spruzzarlo sulle piante con pidocchi o marciume.
Melissa
Per allontanare le zanzare, le mosche e altri insetti, mettere un vaso di melissa sul davanzale. Per ottenere un ottima tisana unire melissa e menta. Per calmare il dolore dovuto alla puntura di un insetto strofinare la parte con alcune foglie. L'infuso è un ottima lozione per risciacquare capelli.
Menta Piperita
Può essere usata per preparare ottime tisane rinfrescanti, da bere sia calde che fredde. Questi infusi favoriscono la digestione perchè rilassano i muscoli dell'apparato digerente. In casa le foglie allontanano ragni e insetti.
Origano
L'infuso è digestivo e calmante. Mettere alcune foglie nei mobili per disinfettarli e e allontanare gli insetti.
Pimpinella
L'infuso calma le scottature ed è utilissima per i colpi di sole.
Prezzemolo
Il prezzemolo è molto ricco di vitamina C e ferro. Ha proprietà digestive, e aiuta a combattere l'anemia. Se si viene punti da una vespa o altro insetto strofinare la parte colpita con le foglie di prezzemolo schiacciate, per alleviare il dolore. L'infuso è un ottimo detergente per la pelle , ne attenua i rossori, si usa anche per risciacquare i capelli, se fragili e deboli. Appicare le foglie sulla pelle per far cicatrizzare più in fretta le ferite.
Rosmarino
L'infuso di rosmarino è digestivo e calmante, è un 'ottima tisana per conciliare il sonno. La si usa anche per fare sciacqui contro le infezioni delle mucose. L'infuso si usa per risciacquare i capelli scuri. Nel bagno riattiva la circolazione e allevia la fatica.
Santoreggia
L'infuso di santoreggia è leggermente amarognolo ma molto profumato. Serve per l'apparato digerente e serve anche come vermifugo.Si dice anche che abbia poteri afrodisiaci.
Salvia
L'infuso di salvia, foglie e fiori è digestivo e consigliato per influenza e tosse. Le foglie allontanano gli insetti nei cassetti. Il decotto di foglie è ottimo per lavare i tessuti delicati, oltre che per detergere la pelle e i capelli. Strofinare le foglie sui denti, li renderà  più bianchi.
Timo
L'infuso di foglie e fiori  è tonico e stimolante. Si consiglia dopo i pasti, per aiutare la digestione, ma anche contro il raffreddore e l'emicrania e per combattere lo stress. Ha anche proprietà antisettiche: fare un infuso concentrato, per sciacqui e gargarismi. Nell'acqua del bagno è rilassante e calma i dolori reumatici. L'infuso per sciacquare i capelli e stimolare il cuoio capelluto.









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Come rivestire un boccione

Da tanti anni avevo un boccione, quelli delle damigiane, stava in angolo della cantina e non sapevo che farci. Gli ho tolto la paglia con cui era ricoperto ed ho pensato di cambiargli abito.Occorre della colla tipo Vinavil, un pennello e dello spago un pò grosso o anche qualche altro tipo di filato che vi piace, l'importante è che non sia troppo sottile.



 In un piatto di carta ho versato della colla, l'ho allungata con un pò d'acqua e ho cominciato a  spennellare il bottiglione partendo dal collo, fare solo una piccola parte, poi mano mano che si procede si passa altra colla.
Iniziare ad attorcigliare la corda intorno al bottiglione, infilare il capo sotto i primi giri di corda, tirando per bene, fare 2 o 3 giri e passare la colla anche sulla corda. Ridare altra colla sul vetro , fare altri giri di corda e spennellare ancora sopra. Bisogna stare attenti ad avvicinare ogni giro di corda con quello superiore di modo che non si veda il vetro sotto. Procedere così fino alla fine del bottiglione. Io ne ho fatto metà, ho aspettato che asciugasse e poi il giorno dopo ho continuato così ho potuto lavorare più agevolmente la parte di sotto capovolgendolo. Quando il bottiglione sarà tutto ricoperto spennellare ancora di colla tutto lo spago. Il vinavil quando asciuga diventa trasparente quindi potete abbondare.
Far asciugare bene per qualche giorno


  Si può lasciare così o ci si può passare sopra del colore acrilico o mordente.
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venerdì 14 marzo 2014

Crema Ganache al cioccolato

Per fare la crema Ganache al cioccolato occorre:

  • 250gr di cioccolato fondente
  • 250ml di panna liquida
  • 30gr di burro
        Versare in un tegame la panna liquida e il burro e mettere su fuoco basso .


      spezzettare il cioccolato


 quando la panna starà quasi per bollire togliere dal fuoco e versarvi il cioccolato,


mescolare bene fino a che sarà sciolto del tutto


 Mettere quindi la pentola a bagnomaria in acqua fredda e quando il composto sarà quasi freddo montare con uno sbattitore  per 5-10 minuti fino ad averlo denso e cremoso.


          se non si addensa metterlo in frigo e dopo montarlo ancora per altri 5 minuti.La crema ganache è pronta.
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Ricicliamo il pandoro di natale

Dopo il natale spesso girano per casa panettoni e pandori, che ci facciamo? mangiarli non ci va, buttarli è peccato, e allora proviamo a cambiargli aspetto. Prendiamo il pandoro e facciamolo a fette non tanto alte.









mettiamo le fette in una terrina e bagnamole con una bagna alla vaniglia o altro gusto a piacere.


Prepariamo una ganache al cioccolato e spalmiamola sulle fette, poi altro pandoro e ancora ganache fino ad  aver fatto più strati.



                         

     alla fine ricopriamo il tutto con la ganache e spolverizziamo di codette colorate.

La ganache si può sostituire con crema pasticcera o con nutella e panna o con nutella e mascarpone. Conviene mangiarlo il giorno dopo, è piu' buono.


                                                                 Eccolo tagliato a fette.



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Cipolline in agrodolce

Oggi facciamo le cipolline in maniera semplice e gustosa. Occorrono delle cipolline, olio, sale, poco zucchero,  una foglia di alloro e poco aceto.



 Se si cucinano in un tegame di terracotta verranno ancora più buone.
Versiamo dell'olio nel tegame , facciamolo scaldare leggermente insieme alla foglia di alloro, poi mettiamo le cipolline lavate e giriamole per farle insaporire bene nel condimento, saliamo e mettiamo un cucchiaino raso di zucchero. Facciamole cuocere per una trentina di minuti, se si asciugano troppo mettere uno o due cucchiai di acqua,  quando saranno cotte dare una spruzzata di aceto, controllare di sale e sono pronte. Il giorno dopo sono ancora più buone.


                                             
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Come allargare una maglietta

Tempo fa ho comprato una maglietta in saldo senza neanche misurarla, a casa però mi sono accorta che era per i miei gusti un pò troppo attillata e quindi l'ho messa nel cassetto forse aspettando di dimagrire. Nelle vetrine però vedevo che vendevano molte maglie o vestiti con inserti di stoffe diverse, quindi
 si è accesa la mia solita lampadina..... Questa è la maglietta


                                Mi sono procurata un paio di collant neri lavorati ed elasticizzzati.


 Ho tagliato la maglietta nelle cuciture laterali proseguendo per le maniche arrivando fino a circa 15 cm dal polsino, ho tagliato dalle calze due strisce lunghe quanto l'inserto che mi occorre. L'ho imbastito e l'ho cucito a macchina, andando a finire a punta nella manica verso il polsino per non allargarlo come si vede nella foto.


                                                            qui è come viene l'inserto




qui si vedono i due lati cuciti


                   questa è la manica dove si vede come ho terminato a punta per non allargare pure il polsino


questa è la maglietta allargata che adesso metto più comodamente.



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Girelle di pasta sfoglia

Quelle che vi faccio vedere ora sono delle girelle facili facili, molto buone, veloci a farsi e spariscono in un attimo.




Occorre un rotolo di pasta sfoglia, quella già pronta che vendono nei supermercati, si stende bene e si spalma con qualsiasi farcitura vi aggrada. Queste  in foto sono fatte  con formaggio grattato, filetti di acciuga tritati e cipollotto stufato in padella. Più semplicemente potete farcire con fettine di mortadella o prosciutto cotto e sopra delle sottilette di formaggio, o quello che vi ispira la fantasia.




Dopo si arrotola la pasta su se stessa e si affetta a rondelle il rotolo così ottenuto con un coltello ben affilato, facendo scorrere la lama con delicatezza per non far uscire il ripieno, con la mortadella e il prosciutto non c'è problema. Poi si mettono le rondelle così come le vedete in foto su una placca da forno e si cuociono per 20-25 minuti a 200°. Si possono preparare in anticipo nella teglia e infornare all'ultimo momento per avere un antipasto caldo e sfizioso. Buon appetito.                                  
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mercoledì 12 marzo 2014

Conservare i fiori con la glicerina

Per poter conservare a lungo i fiori recisi esistono molti metodi, ma quello con la glicerina  a mio parere è il migliore. Rimangono morbidi per anni e non si sbriciolano come accade per le altre essiccazioni.
Con questo metodo si sostituisce la linfa nei rami con la glicerina e questo permette di eliminare la disidratazione. Miscelare quindi 2\3 di acqua bollente con 1\3 di glicerina, che si compra in farmacia, mescolare e far freddare .Togliere le foglie più basse e tagliare l'estremità del ramo in modo obliquo , in modo da avere più superficie assorbente, immergere il ramo per una decina di centimetri e lasciarli a bagno per 10-15 giorni o fino a che tutto il liquido sarà assorbito. Potrete ora sistemarli in un vaso senza bisogno di niente altro. Con i fiori delle ortensie si ottengono i risultati migliori.



                                                     


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